Pulire il pesce prima di cucinarlo (marinaresco). Fiddhruliàri) Fare a fettine, anche figurativo. (Pron. (Pron. Camurrìa) Seccatura, fastidio reiterato. Equivalente di "Picciottu" nella Sicilia Occidentale o di "Carusu" nella Sicilia Sudorientale. Animale (mulo, cavallo, giumenta) bardato, preparato per il carro con tutti i finimenti. "Fari i scassi". Potremmo richiedere che i cookie siano attivi sul tuo dispositivo. Lett. (Pron. In uso a Catania. Probabilmente dallo spagnolo "paloma". Prob. Letteralmente significa “piegare i panni”. (Pron. (Pron. Molto popolare a Trapani. (Pron. (Pron. Aggiunti 74 termini, 3 poesie, 10 commedie e molto altro…. Confondere qualcuno con tanti discorsi, per non farlo più raccapezzare. 1) Stupito; 2) Rincitrullito, fulminato, v. "Allampatu". Gatto; nella Sicilia orientale è "jattu". Nubile, per le donne. Fucile da caccia. Scherzare, prendere in giro. Ggiòbba) Lavoro, occupazione. "Nesciri foddi" impazzire. 2. Stinnigghiàrisi) Stendersi per riposarsi. Riempire di falsi e untuosi complimenti. Specie per i bambini; 2) Reclutare, assumere manodopera, specialmente per operai per il lavoro nei campi. dal sanscrito, infermiccio, arretrato nella crescita, specie se riferito ad animali, soprattutto caprini e bovini. Piscipàinu) Materiale con cui venivano costruiti gli armadi antichi di una certa stazza. In uso specialmente nella Sicilia Orientale. In genere recipiente in terracotta di grosse dimensioni. Ispirazione siciliana. Pipìtula) 1) Escrescenza sub linguale delle galline; 2) Fig. Whitepages people search is the most trusted directory. Persona che non ha niente da fare o ha esaurito il suo compito. (Pron. Riccio, di terra ma soprattutto di mare, pescato per le pregiate uova con cui si può condire la pasta. Probabilmente stessa radice del francese "tomber". significa (minaccioso) "Ti faccio un culo grande così! Letteralmente "figlio di anima" sta per bimbo adottato. "Fai soccu voi!" Elimina. (Pron. Grosso. Forse d origine spagnola "paraguas". Sinonimo di "St'iornu". Addimuràri) Ritardare nel rientro a casa. In uso a Sciacca (AG). (Pron. (Pron. Probabilmente dalla composizione in chimica dei gas intestinali, che comprendono acido solfidrico. Geco. In uso nell'isola di Stromboli. Anche "cillitta". (pron. Significato: quando chiami qualcuno per un aiuto e invece dell'aiuto ti dà ancora più complicazioni) Chioviri a zuppaviddanu ... perché in realtà il siciliano, a differenza dei settentrionali, non tiene in grande considerazione la propria lingua, nonostante la secolare storia dell'idioma siciliano) (Pron. Purciddhràna) Pianta erbacea raggiunge un altezza massima di 30/35 cm ed è caratterizzata da fusti carnosi, striscianti e ramificati, di colore marrone rossastro e foglie ovali, color verde chiaro, anch’esse carnose con piccoli fiori gialli o anche sul rosato. View Photos. Probabilmente da "giaca" (v.). 4. Parola molto comuni: Cos'enutile = cosa inutile Magnacciu = magnaccio Aricchiuni = ricchione/gay Finuocchio = finocchio/gay Arrusu = gay Cuinnutu = cornuto Ietta sangu = butta sangue 1) Sentito, famoso; 2) "Conosciuto come", ad esempio per dire il soprannome di qualcuno; 3) Altro significato è "ascoltato", per una persona importante, che ha voce in capitolo e che ha accesso alle leve del potere. "Butta fuoco". (Pron. Cavatèddhri) Tipo di pasta a forma di conchiglia. (Pron. (Pron. (Pron. Dire cretinate. 1) Cassa, cassetta di legno per la frutta; 2) Cassa d'acqua o di birra. Pavimentazione in pietra a Castroreale. Testa senza capelli, pelata, calva. (Pron. Premolari e molari. "Chi ciancianedda chi sì", rivolto a persona noiosa e petulante. Termine antico per indicare la parte inferiore della camicia (quella che di solito va dentro i pantaloni). 1) Camminare con difficoltà; 2) Frenare, avere una zavorra; 3) Fare le cose a casaccio, muoversi in modo disordinato, nel catanese. Mettere inavvertitamente un piede su un escremento. Thruppicàri) Inciampare, incespicare. Sinonimo di "Muntanara". Munnàri) Sbucciare un frutto o pulire la verdura. 1) Cortile, dallo spagnolo "Cortijo"; 2) Pettegolezzo, da voci di cortile. Si trova simile in francese "ache". (Pron. Spesso usato anche in versione accrescitiva "Strammazzu". Diventare moscio. Scantiddhàtu) Aggettivo per il pane privato del "cantiddu" e tagliuzzato. Forfait. 196/2003. Persona che si rende antipatica perchè risponde sempre. Dal francese "sans façon" oppure "à sa façon". Appiricunèddhru) Saltare con gambe larghe su un'altra persona messa a 4 zampe (gioco). Sthrùmmalu) Tipica antica trottola siciliana. Sicuramente dall'inglese "Offside". Vestiti, stoffa o stracci vecchi o laceri. italiano siciliano 10.971. 1) Cocchiere, 2) Appellativo per gli uomini o le donne (nella forma femminile "Gna") di ceto sociale basso, utilizzato anticamente. Piritunàru) Persona che scoreggia spesso. 1) Bambino, in modo vezzeggiativo; 2) Buon uomo, usato anche al femminile. A facci ca non è vista, è disidirata. Persona che se ne sta stupidamente impalata. Un poco, non si ha notizia della correttezza della scrittura. Usato soprattutto in frasi del tipo "U tempu unn'è strammu" cioè "il tempo non è male". Risposte. Per cercare di darvi un’idea di quelle che sono le parolacce e gli insulti più utilizzati in siciliano, abbiamo deciso di preparare per voi una vera e propria lista di quelli più famosi. (Pron. EMBED (for wordpress.com hosted blogs and archive.org item tags) Want more? Toilette, gabinetto. Squamare ed eviscerare il pesce dalle sue interiora. (Pron. "Baciamo le mani", saluto rispettoso, a volte usato anche scherzosamente. (Pron. Vocabolo usato dai bambini a scuola quando litigano con un compagno. Ciambelle. (Pron. Antico mestiere, venditore di acqua e bibite. https://agbio.usask.ca/faculty-and-staff/people-pages/steven-siciliano.php Cimèddhra) Canna da pesca. (Pron. Caso specifico della 'Ncirata. (Pron. Abbrusciàri) Bruciare, anche in senso figurato. Quest'ultima variante usata anche per indicare una persona di piccola statura. 1) Rovesciare, gettare rovesciando; 2) In forma riflessiva, sdraiarsi scompostamente, stravaccarsi. Usato ad esempio per il formaggio o per il pane. Passeggiata con ostentazione di eleganza. Vèrtuli) Grosse borse, bisacce che venivano messe sul dorso dei cavalli, degli asini o dei muli, per trasportare oggetti. A questo punto, non resta altro che riportare alcuni proverbi siciliani si sono voluti selezionare per il loro profondo significato, quasi un quadro del carattere e dell’arcaico stile di vita del popolo siciliano. Billèca) Chiasso, macello. Foro praticato nelle porte per fare entrare i gatti. (Pron. Dal greco kèrasos. Grossa pietra che evidenzia i confini tra appezzamenti di terreno. (Pron. (Pron. Vocabolo probabilmente di origine araba, da Karhamma, luogo impervio. (Pron. Sthrumìnchiulu) Malessere anche psichico, pigrizia. Chiodi metallici utilizzati dai calzolai per rinforzare le suole. (Pron. (Pron. Parola composta da "Stuppari" cioè sturare e "Cessi", come in italiano. a un siciliano fa male la mola e non il molare... tutti gli italiani si asciugano i capelli con il phon, un siciliano usa il fono. Guastafeste, chi rovina tutto o fa scoprire un piano segreto. 1) Preparare; 2) Spiegare, nel senso, ad esempio, di spiegare le ali. Significa in senso amichevole, "sciocca", "stupida". Arrunzammèdda) Sconsideratamente, alla carlona. Nel caso della pasta nella pentola; 2) Rovistare; 3) In forma riflessiva, "riminàrisi", smuoversi, sbrigarsi muoversi a fare qualcosa. Sinonimo di "Luzzu". (Pron. Schiaffo. Tsottàta, zeta dura) Zottata d'acqua, flusso d'acqua che arriva su una persona. Ragazzo, specie nella Sicilia Orientale e Meridionale. Etimologia probabilmente spagnola "adonarse". Thrappitàri) Fare spremere le olive dopo la raccolta per ottenere l'olio. Una persona sconclusionata, che si dà arie. Più in generale mobile posto accanto al letto allo scopo di tenerci il vaso da rotte (Rinali, v.). "Cielu marraschi marraschi" significa cielo che minaccia pioggia. (Pron. Impazzire, andare fuori di sé, avere i nervi a pezzi. Dall'arabo "màida" (mensa). (Pron. 1) Levigare; 2) Lisciare, accarezzare; 3) Fare il ruffiano per ingraziarsi qualcuno. Scimìnu) Semi di anice, usati in certi tipi di pane siciliano. (Pron. Da non confondere con "Russu" (v.) che significa "rosso". Antico scaldino portatile a carbonella. Fiamma. (Pron. Bollito. "Surci di cunnutta (v.)" topo di fogna. ; Questi numeri funzionano bene con WORD. "Fàrisi a truscia" sta per raccogliere le proprie cose (per andare via). Saliva pronta per essere sputata, sputo con espettorato. (Pron. ... è evidente che manca la forma scritta, manca una produzione letteraria, seppur minima. (Pron. Rispondi. Anche figurato, riferito ad una persona immatura; 2) (Pron. (Pron. Rodersi, consumarsi per qualcosa. (Pron. Probabilmente trae origine dal termine arabo "arata". (Pron. Se volete fare una ricerca efficace può aiutare provare a cercare una parola o meglio parte di essa, dato che l’ortografia dei termini varia in base al luogo in cui la parola è usata. (Pron. Nappa dei pantaloni. Cono in carta utilizzato dai venditori di caccavette (v.) e simenza per riporre le vendite e consegnarle ai clienti. (Pron. Lisciabbùssu) Forte schiaffo a seguito di un rimprovero. (Pron. Parte frontale della scarpa, specie di lingua sotto i lacci. 1 . Sedia a due posti, spesso messa sul carretto. Vocabolario siciliano etimologico, italiano e latino Item Preview remove-circle Share or Embed This Item. Parlare male di qualcuno, anche scherzando. Avverbio temporale. Addhri) Mollusco di mare bivalve, razza scadente di vongole. Versione femminile di "Struminchiulo" (v.). "piscia aceto". In modo cieco, alla cieca, nell'espressione "fari 'na cosa all'urvisca". A Lentini, in uso la versione al femminile "sbillecca". Utilizziamo i cookie per farci sapere quando visitate i nostri siti web, come interagite con noi, per arricchire la vostra esperienza utente e per personalizzare il vostro rapporto con il nostro sito web. 1) Fardello; 2) Nel linguaggio parlato, fondoschiena, anche fig. Bùmmalu) Recipiente in terracotta per l'acqua. (Pron. Prob. Usato a Mazzarino (CL). Riuscire in qualcosa. Stìcchiara) Avere la "sticchiara" significa essere pigri, oppure stare poco bene specie per un abbassamento di pressione. Tuttavia il rifiuto al conferimento per le finalità di cui all’art. (Pron. Siciliana Definizione: an old dance in six-beat or twelve-beat time | Significato, pronuncia, traduzioni ed esempi Proveniente dal quartiere trapanese "Catito". Verbo per l'immondizia che perde liquido. Luigi Buscalioni ( Turín, 30 de enero de 1863 – Bolonia, 23 de enero de 1954) fue un médico, biólogo, botánico, y explorador, italiano, también conocido en el extranjero por su producción científica en diversos campos de la botánica. Ràpiri, iniziale delicata) Aprire. In tal caso spesso accostato a "ca pàmpina". Allibbittàrisi) Liberarsi di qualcosa. "Arràssati!" Ha assunto il significato di persona che grida le notizie ai quattro venti. Da questo termine deriva il mercato della Vuccirìa di Palermo. Zàgari, zeta dolce) Fiori d'arancio. Movimento tipico dei portatori dei gruppi dei Misteri nell'omonima processione di Trapani. (Pron. Letteralmente "ingoia case". si usa per sollecitare qualcuno, intendendo "Sbrigati, si sta facendo notte!". (Pron. Catasta di paglia formata dal contadino che con l'aiuto del vento e di un tridente separa la paglia dal grano. In uso ad Alcamo (TP). Fai clic per abilitare/disabilitare il tracciamento di Google Analytics. (Pron. Malatìa tsuccarìna) Diabete. Tipica esortazione. Vaniddhrùzza) Piccola fessura. "a te! Vastunàca) 1) Bastone. Ad es se un palermitano ti dice PACCHIUNA signifgica cicciottella... se te lo dice un catanese il discorso cambia di molto. Background Checks Thruniàri) Verbo impersonale. In particolare quello visibile quando si sorride. Aciddhràzzu) Uccellaccio, tipo allegro e spensierato. (Pron. "; 3) Usato anche per indicare una quantità: "Quantu ni voi?" Cartèddhra) Cesto. (Pron. Vocabolo di origine francese ("raisin"). Letteralmente "malattia zuccherina". Tipica esclamazione di esultanza. (Pron. 1) Arrostire, tostare, torrefare qualcosa; 2) Tormentare qualcuno con lamenti. "Anzi di parlari, mangia" si traduce con "invece di parlare, mangia". 1) Al femminile, "a luci", luce; 2) Al maschile "u luci", fuoco. Sguittarisìlla) Intendersi con qualcuno. Atstsannamirùddhra) Essere un "azzannamirudda" significa dare fastidio con rumori o lamenti. Piricùddhru) 1) Piccola sporgenza di un oggetto; 2) Persona scattante. Nguantèra, gruppo iniziale molto gutturale) Vassoio di dolci. Usato spesso per porte e finestre. Tsatstsarùtu, zeta dura) Detto di uomo che ha i capelli lunghi. Zivìttola, zeta dolce) Donnicciola vispa che va civettando. (Pron. Essere "a trattettu" sta per essere appostato in attesa. Información sobre postrero en el Diccionario y Enciclopedia En Línea Gratuito. Thrùnzu) "Arristari a trunzu" significa restare, ad esempio, fermi in mezzo alla strada bloccando il traffico. Dunque sta per facchino, scaricatore, quindi assimilabile a "Portarrobba". 1) Monaco, frate; 2) Attrezzo in legno di forma oblunga con contenitore in rame per contenere le braci, si usava per riscaldare i letti. La traduzione è veloce e ti fa risparmiare tempo. Cuccìa) Dolce di chicchi di grano che si prepara per S.Lucia. (Pron. 1) Mescolare; 2) Accusare o coinvolgere qualcuno. Tipico prodotto venduto dagli ambulanti alle feste di paese, in uso nel trapanese. Vaviàrisi) 1) Sbavare; 2) Fare dei complimenti a se stesso, vantarsi di se stesso o per qualcos'altro. Piagnucolone; 2) Persona che non sa perdere. In uso a Giarre. (Pron. Cannòlu s. m. 1) dolce tipico siciliano fatto di cialda di forma cilindrica e ripieno di ricotta, 2) cannello di erogazione d'acqua potabile. (Pron. Raccolta bilingue di detti e modi di dire, con spiegazione del Capanna agricola costruita sui campi con balle di paglia con supporti di fiori d'agave. Si pagava in base al tempo che il lardo stava dentro la pentola. Cadere "a testa appuzzuni" significa cadere con la testa in giù. (Pron. Spesso usato per indicare il seme dei bastoni nelle carte siciliane; 2) Fig. 1 . Vascìli) Bacinella, usata anticamente per lavarsi il viso. Sbalordito. Fai clic per abilitare/disabilitare Google Maps. (Pron. Màsceri) Disastri. (Pron. Come aggettivo. Arachide. Sucasìmmula) 1) Bellimbusto; 2) Mingherlino, magro, asciutto, debole; 3) Cicisbeo; 4) Persona che gode del male sessuale. Anche per azioni illecite. (Pron. "Dari renzia" è ascoltare attentamente, seguire il consiglio. In uso nel catanese. "Vinisti a sambrasiari?" Sciaccàtu) Lesionato. Scrupuliàrisi) Fare complimenti se si è invitati da qualcuno. Ombrello. In uso a Giarre. Bonànima) Appellativo per un defunto. Essere attaccato dalla "papuzza" (v.). (Pron. Fai clic per attivare/disattivare Google Web Fonts. Fare una cosa a casaccio o con poca attenzione. 1) Culla; 2) Altalena. Eliminare la parte non commestibile o comunque fastidiosa di frutta e verdura. (Pron. A fimmina è comu a iatta: prima t’accarizza e si ‘ngugna, ma quannu si marita nesci l’ugna! (Pron. Tipico e caratteristico personaggio popolare dai gusti particolari. Animale. dialetti etnei nordoccidentali (CT I) dialetti etnei sudorientali (CT II) (Pron. Bàcula nzìcula) Dondolo, sorta di altalena a bilancia. Per persona, tipo fin troppo originale o che non si fa fregare. (Pron. (Pron. In uso a Giarre. Abbutàri) Accostare, riferito alla finestra. "Aviri u sdegnu d'a carni porcu", essere stomachevole; 2) Disgustoso (per un sapore). Piano di legno che serve in cucina. Le finalità del trattamento dei suoi dati sono le seguenti: I dati da lei inviati verranno utilizzati al solo scopo di poter aggiornare il sito ed inserire il suo nome nella pagina dei ringraziamenti ed inserire il suo indirizzo mail nella newsletter per ricevere aggiornamenti di inserimento di nuove parole nel nostro sito. (Pron. Letteralmente "scavigliare", significa dar botte a qualcuno. Togliere i mattoni da un pavimento o da un muro. Persona che parla con il naso chiuso. (Pron. Scopri il significato di 'priapeo' sul Nuovo De Mauro, il dizionario online della lingua italiana. Assicutàri) 1) Inseguire minacciosamente per cacciare via qualcuno; 2) Per gli animali, detto per il maschio che insegue la femmina, es; il gallo con la gallina. Questi cookie sono strettamente necessari per fornirti i servizi disponibili attraverso il nostro sito web e per utilizzare alcune delle sue funzionalità. Luogo sperduto, di difficile accesso, impervio, ben occultato. Arruffianàrisi) Ingraziarsi qualcuno. Cucchiteddhri) Biscotti di mandorle e zucca candita. mariacubito. (Pron. (Pron. (Pron. (Pron. (Pron. 1) Piombo; 2) "Purtari chiummu" (lett. Abbanniàri) Urlare. L’asterisco (*) accanto al termine indica la peculiarità siciliana della parola, che quindi risulta difficile da tradurre. 1) Cattivo, tremendo; 2) Pauroso, agettivo per una tempesta; 3) Di cattiva qualità o comportamento. (Pron. Termine usato spesso nel gergo pescatore per indicare una rete impigliata sul fondo in maniera irreversibile tanto che bisogna svincolare a strappo. Anche altri significati figurati. Specialmente in terracotta, da esterno. (Pron. Sthrauniàri) Trasportare il grano dopo la mietitura. I frutti, gelsi, si dicono "ceusi". Portare a cottura, cuocere lentamente e far restringere fino quasi a rapprendere nella pentola. Far entrare qualcosa nel loco adatto. Termine quasi intraducibile. (Pron. Luogo o ufficio dove si va a pagare qualcosa. Anche figurato riferito ad una persona tenera. (Pron. Il contadino pensò che quello fosse il nome del dolce, cercò di farlo anche lui e lo chiamò "cassata". Dal francese "bouatte". Ficurìnia) Fico d'India nella zona della Sicilia Occidentale. Cunuttàrisi) Consolarsi, darsi pace, calmarsi, confortarsi, accettare con serenità. "Crapa o vacca scrozza", capra o vacca senza corna o mancante di qualcosa. (Pron. Cadere. Erba aromatica utilizzata anche per cataplasmo contro i vermi intestinali. Cosa. le parole avvolte cambano significato da paese a paese , comunque penso locca sia bella, Locca significa scema, stupidotta, può significare anche rimbambita, fessa piu specificatamente.. e può essere detto sia simpaticamente che con l'intento di offendere :). (Pron. View phone numbers, addresses, public records, background check reports and possible arrest records for Emilia Siciliano. Rrìni) Rene. "She laughed." (Pron. Scìnniri) Scendere. ATTENZIONE E' UN TERMINE CHE VUOL DIRE STUPIDINA ... se te lo dice in modo simpatico vuol dire "sciocchina,stupidina"...un pò come il "gnucca" che si dice a Genova! Termine un pò dispregiativo per indicare una persona un pò tirata e non tanto generosa. (Pron. Broccoli, in uso nel nisseno e nel palermitano. L'atto di chi critica e disapprova continuamente. Puddhriscinèddhra) Letteralmente Pulcinella, sta anche per persona che si spaventa spesso. Specie di pesce, detto anche "Pisci Palumma". Attuppatèddhru) Tipo di chiocciola, lumaca. (Pron. In uso nella bassa trapanese, vedi "Reca matenna". Lett. (Pron. 1) Rovesciare, svoltare; 2) Insieme alle parole che indicano uno schiaffo (come "angata"), indica l'atto di dare uno schiaffo. A Catania "Minni Sant'Agata". (Pron. Il conferimento dei dati tramite form contatti è facoltativo. Aviri a canazza, non avere voglia di far niente. (Pron. Come "Strummalu". La #parola del #giorno 1) Tanto; 2) Tanto grande. Cassariàrisi) Confondersi, perdersi d'animo. Termine utilizzato per indicare una finestra o una porta socchiusa "a vanidduzza". (Pron. Maglia abbastanza pesante, maglioncino. 1) Cima subacquea per legare la barca; 2) Pronto. Ghiucchèna) Sedile rustico in casa di campagna. Dallo spagnolo "Acabar". Difficile pure da definire. Fitinzìa) 1) Sporcizia, schifezza; 2) Fig. A Pietra Ligure. (Pron. Omosessuale, gay. (Pron. Affruntàrisi) Vergognarsi. (Pron. Significado de inedito diccionario. Rantolo, respiro affannoso, spesso riferito agli ultimi respiri prima della morte. Anche in senso fig. Celibe, per l'uomo. Probabilmente dall'arabo "fadlah" (veste da lavoro). Si usa per definire i meloni malriusciti. Dal greco kartallos. "Aviri a funcia" significa essere visibilmente imbronciato; 2) Fungo. Vocabolo spesso usato nella frase " 'Na vìttimu petri petri" che significa "Ce la siamo vista davvero brutta". Sthracatafuttisìnni) Fregarsene altamente. Bàsula) Grosso mattone o pietra, specie quelle che si mettono ai bordi del marciapiede. 1) Donna di cortile, cioè donna che grida, prepotente; 2) Pettegola. Sfregare i fichi d'India con un ramoscello per togliere le spine. Lombrico, verme utilizzato a volte come esca. Stessa possibile origine del termine "Sbutriari". modi di di dire e proverbi siciliani - cultura e tradizioni siciliane. Acetosella, pianta infestante spontanea. In uso a Giarre. Thrùbbulu) Torbido, nebbioso, poco chiaro, poco trasparente. Tipo di granchio di mare, di grosse dimensioni, colore marrone e commestibile, che presenta peluria. Torrente, od un suo acclivio, in prossimità dell'abitato di Campofranco (CL). A agg. Probabilmente dal francese o dall'arabo. La variante "Gliommaru" è in uso nel nisseno. Poiché questi cookie sono strettamente necessari per la fruizione del sito web, non è possibile rifiutarli senza influire sul funzionamento del nostro sito. Significato in Siciliano. Falàri) Grembiule usato dalle donne per la casa. Andare insieme a qualcuno da qualche parte. Thrìspu) Cavalletto. In uso in alcune zone del catanese. ¿Perdida de memoria después de noche de copas? Tovaglia cerata da tavola. Spaventarsi per un evento accade in maniera inaspettata. Vocabolo proveniente dal termine spagnolo "escopeta". Nel catanese "cacoccila". Ràna, iniziale leggera) Soldi, denari, al plurale: "i rana". (Pron. Lett. 13 del d.lgs. Nella Sicilia Orientale è "jaddina". Recipiente in legno per impastare le farine. Mutàngaru) Persona che balbetta o che comunque parla male. (Pron. Cielo nuvoloso, nuvole gravide di pioggia sospinte dal vento. L'esclamazione "Scuràu!" Sthrurùsu) Spiritoso, ma in certi contesti dispettoso. (Pron. Funnumàri) Espressione utilizzata col significato di "Dio ce ne liberi". ", richiamo che si usa verso persone inferiori o più piccole. Anche "Assapanàtu". Sthricatùri) Arnese che serviva per lavare i vestiti. Usato per la pasta scotta e raffreddata; 2) Fig. Bunnìa) Barattolo, contenitore per alimenti. (Pron. (Pron. Esempio: 1) "M'affacciau a finestra" = "mi sono affacciato alla finestra" 2) "M'affacciau un pilu n'a facci!" Sciacchisciùca) Piatto siciliano composto da peperoni e melanzane in padella. (Pron. Ciusciuliàri) Spettegolare, bisbigliare. Pasta ca sarsa è pasta al pomodoro. Ago molto grande per riparare i materassi. Il Carattere ç minuscolo si trova sulla tastiera. Cosa fatta male o in fretta. 1) Ferro per affilare i coltelli adoperato principalmente dai macellaio; 2) Macchinetta adatta agli archibugi per fare fuoco con la pietra focaia 3) Strumento musicale a forma di triangolo che si percuote con una bacchettina di rame; 4) Accendino. Io, pronome prima persona singolare, a Trapani. Capitstsùatu) Capitino, abitante di Capizzi (ME). (Pron. Il Blog terralab elenca le parole, scritte in modo fonetico. Traduzioni in contesto per "in dialetto" in italiano-rumeno da Reverso Context: In "Huckleberry Finn" sono in dialetto. Sivvìzzu, doppia zeta dolce) Lett. dal latino sursum. Con significato “Essere capace di fare qualcosa”. Anche nella forma riflessiva "Fuirisinni", fuggirsene. Letteralmente "sporco di grasso". Dall'arabo "nake" (rete). Anche nella variante occidentale "Ferrabbottu". Da cui proviene presumibilmente anche il nome di una nota località balneare del trapanese, Calampisu (cala dell'impiccato). Zaùrdu, zeta dolce) Rozzo, volgare, zoticone. (Pron. Il form contatti messo a disposizione sul sito ha il solo scopo di consentire ai visitatori del sito di contattare, qualora lo desiderino, il gestore del sito stesso, inviando tramite il suddetto form una email al gestore. Mandaci tutte le espressioni dialettali che usi, le parole particolari che si dicono anche solo nella tua città, i proverbi che magari hai sentito dire ai tuoi nonni con relativa traduzione. Persona che parlicchia continuamente. 1) Piangere lamentosamente; 2) Pioggerellina leggera. 1) Creare disordine cercando qualcosa; 2) In senso fig. Aquilone. ho un mio amico siciliano che mi chiama spesso "locca" in modo simpatico...ma che significa 'sta parola?? 1) Assorbire, in genere liquidi; 2) Fig. Non vi é alcun obbligato a conferire al gestore del presente sito i dati personali richiesti nel form contatti. Dallo spagnolo "prearse". Plotone di soldati mercenari durante la seconda guerra mondiale, spesso di guardia a qualcosa. (Pron. Sviluppo fisico. Nella Sicilia Orientale "jaddu". In uso anticamente a Trapani. Babbalùsciu) Lumaca, chiocciola. Probabilmente dall'arabo "sciarr" (guerra). Allitthràtu) Studioso, professore, persona che studiato molto. Sorta di malessere non meglio precisato che rende non operosi. Brad Siciliano, Actor: P.U.R.E.. Brad Siciliano is a New York City trained actor. Spilatstsèddhra) Fessura, specie per le finestre leggermente aperte, spiraglio. 1) Come 'nghiappari (v.); 2) Fig. Runca, iniziale delicata) Attrezzo che serve a "rimunnari", roncola. tardo priapēus o priapēius, gr. (Pron. Asciugare, ma nel senso di pulire. Scuràri) Diventare buio, notte. Mestiere ormai scomparso. Nuovo dizionario siciliano-italiano, Volume 1 Vincenzo Mortillaro (marchese di Villarena) Full view - 1838. Casapìli) Piccolo fabbricato dove si trova la lavanderia. Dallo spagnolo, con ortografia uguale.

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